L’Atto di citazione per querela di falso è l’atto con cui una parte chiede al giudice di accertare che un documento, dotato di particolare efficacia probatoria, non è autentico o riporta fatti dichiarati in modo falso. Può essere utilizzato, per esempio, quando si ritiene che una firma sia stata contraffatta oppure che un atto pubblico attesti circostanze non vere. Non serve semplicemente a contestare un documento perché il suo contenuto è sfavorevole: occorre mettere in discussione la sua genuinità o la veridicità di quanto fa fede. La querela può essere proposta come causa autonoma oppure nel corso di un altro processo, quando la decisione dipende dal documento contestato. L’atto di citazione avvia il giudizio autonomo e porta la questione davanti al tribunale, affinché sia valutata l’affidabilità del documento e si chiarisca se possa continuare a essere utilizzato come prova.
Come scrivere un Atto di citazione per querela di falso
La redazione deve partire dal documento contestato, non da una formula standard. Prima di impostare l’atto, verifica quale documento si vuole impugnare, chi lo ha formato o utilizza e quale effetto sta producendo nella controversia. La querela di falso in via principale si propone con atto di citazione; se la questione sorge invece durante un processo già pendente, la contestazione segue la forma incidentale prevista per quel procedimento e non si trasforma semplicemente in una nuova citazione.
L’atto va rivolto al giudice competente e notificato ai soggetti che possono avere interesse alla dichiarazione sulla falsità. Perciò non è sufficiente indicare come convenuto l’autore materiale del documento o la persona che lo detiene: occorre valutare chi lo ha prodotto, chi lo invoca e chi potrebbe essere direttamente pregiudicato dall’esito. L’individuazione del giudice, delle parti da citare e delle modalità di introduzione va verificata in relazione al caso concreto e alle regole processuali vigenti. La querela deve inoltre essere proposta personalmente dalla parte oppure da un procuratore speciale; è prudente controllare che il mandato conferisca in modo esplicito il potere necessario, senza dare per scontato che una procura generica sia sufficiente.
Nell’intestazione si indicano il giudice adito e le parti, con i dati identificativi e processuali richiesti per l’atto di citazione: per l’attore, il domicilio eletto e il difensore; per ciascun convenuto, le informazioni utili a identificarlo e a consentire la notificazione. Seguono la vocatio in ius e gli avvertimenti e termini previsti dalla disciplina processuale vigente. Questi elementi non vanno copiati da un modello datato: termini, avvisi e modalità di costituzione possono essere soggetti a modifiche e devono essere controllati prima della notifica. Un’intestazione formalmente elegante non rimedia a un errore nella scelta dei destinatari o nella convocazione.
La parte iniziale in fatto deve identificare il documento senza ambiguità. Indica la tipologia, la data, il soggetto che lo ha formato o sottoscritto, gli eventuali estremi di registrazione o repertorio, il luogo in cui si trova e il modo in cui è stato acquisito. Se è già depositato in un altro procedimento, specifica gli estremi di quel giudizio e il numero del documento o dell’allegato, quando disponibile. Se la contestazione riguarda solo una parte, individua con precisione la pagina, la clausola, la dichiarazione o la sottoscrizione: il riferimento a “tutto l’atto” è improprio se il dubbio riguarda soltanto un elemento circoscritto.
All’identificazione deve seguire una spiegazione concreta di ciò che si assume falso. Non basta scrivere che il documento è “non veritiero”, “contraffatto” o “inattendibile”: occorre descrivere il fatto materiale contestato e indicare quale parte del documento ne è interessata. Per esempio, si può precisare che «la sottoscrizione apposta in calce alla pagina 4 non proviene dall’attore» oppure che «il verbale attesta una presenza che, secondo i fatti allegati, non si è verificata». Sono esempi di impostazione, non formule da riutilizzare senza adattamento: la contestazione deve corrispondere alla specifica falsità dedotta e alle prove disponibili.
È importante distinguere la falsità materiale da quella ideologica e non confondere entrambe con la semplice inattendibilità del contenuto. La prima può riguardare, per esempio, un’alterazione del documento o una sottoscrizione non autentica; la seconda concerne un’attestazione non veritiera di fatti che il pubblico ufficiale dichiara avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. In particolare, quando il documento è un atto pubblico, la querela di falso non serve, di regola, a contestare qualsiasi affermazione contenuta nell’atto: bisogna verificare con attenzione quali fatti l’atto fa piena prova e quale specifica attestazione si intende superare. Se invece il problema è che una dichiarazione resa da una parte sarebbe falsa nella sua sostanza, ciò non coincide automaticamente con la falsità dell’atto che registra che quella dichiarazione è stata resa.
La narrazione dei fatti deve spiegare anche perché la contestazione è rilevante. Indica chi ha prodotto o invocato il documento, in quale procedimento o rapporto è stato utilizzato e quale conseguenza probatoria o pratica ne deriva. Una formulazione utile può collegare i passaggi in modo esplicito: «Il documento è stato prodotto nel giudizio indicato; la parte convenuta lo invoca per dimostrare il fatto X; la contestazione riguarda l’attestazione Y, dalla quale dipende la ricostruzione di Z». Evita di dilungarti su vicende estranee alla falsità: servono soltanto quanto bastano a rendere comprensibili il contesto, l’interesse ad agire e la rilevanza della domanda.
La parte dedicata alle prove va costruita in corrispondenza con ciascun profilo contestato. La legge richiede che la querela indichi gli elementi e le prove della falsità; quindi non è sufficiente rinviare genericamente a “ogni mezzo istruttorio” o chiedere accertamenti senza spiegare che cosa dovrebbero verificare. Indica i documenti già disponibili e produci, quando possibile, l’originale o la copia acquisita in modo affidabile; se l’originale è nella disponibilità altrui, specifica dove si trova e perché non può essere prodotto direttamente. Per una contestazione della sottoscrizione, chiarisci quali scritture di comparazione ritieni pertinenti e quali circostanze rendono utile l’accertamento tecnico. Per una contestazione relativa a un’attestazione, individua i fatti da provare e i testimoni o le fonti documentali pertinenti, precisando cosa ciascuno potrebbe dimostrare. Una consulenza tecnica non sostituisce l’allegazione: deve essere collegata a un quesito concreto e a elementi verificabili.
Nel diritto, esponi la regola processuale rilevante e collegala ai fatti già descritti. Evita formule assertive prive di spiegazione, come «il documento è nullo e quindi inammissibile», se la domanda riguarda invece l’accertamento della falsità e la conseguente efficacia probatoria. Non presentare la querela come una denuncia penale: si tratta di uno strumento del processo civile, con funzione e conseguenze proprie, anche quando i fatti prospettati possano avere rilievo sotto altri profili. Qualunque iniziativa distinta va valutata separatamente.
Le conclusioni devono chiedere una pronuncia coerente con la contestazione e identificare di nuovo il documento, o la parte di esso, in modo che non vi siano dubbi sull’oggetto della domanda. In base al caso, si può chiedere che il giudice accerti la falsità del documento o della specifica attestazione e ne dichiari le conseguenze ai fini della sua efficacia probatoria. Le ulteriori richieste, comprese quelle relative alle spese, vanno formulate secondo la posizione processuale e gli effetti effettivamente domandati; non si aggiungono automaticamente richieste di risarcimento, cancellazione o distruzione del documento se non sono fondate e pertinenti. Anche le istanze istruttorie e l’indicazione dei documenti allegati devono corrispondere a quanto ricostruito nella parte in fatto.
Una criticità frequente è descrivere la falsità in termini troppo generici, lasciando al giudice il compito di indovinare quale frase o segno grafico sia contestato. Per evitarla, riporta il passaggio rilevante e subito dopo indica in che cosa consisterebbe la divergenza dal vero, con un rinvio puntuale alla prova offerta. Un altro errore è confondere la falsità del documento con la contestazione della validità del contratto, dell’efficacia di una dichiarazione o della sua attendibilità: sono questioni che possono richiedere domande e argomentazioni differenti. Conviene trattarle separatamente, chiarendo quale sia l’oggetto specifico della querela e quali siano, se del caso, le ulteriori contestazioni.
Prima della notifica, controlla che la descrizione del documento sia identica in tutto l’atto e negli allegati, che ogni fatto contestato abbia una prova indicata e che siano stati individuati tutti i soggetti che potrebbero avere interesse all’accertamento. Verifica inoltre l’originale, la procura speciale, la competenza, i requisiti della citazione e i termini applicabili. Trattandosi di un atto processuale che può incidere sull’utilizzabilità di una prova e sull’esito di un giudizio, testo e strategia vanno controllati da un avvocato sulla base del fascicolo e della versione aggiornata delle norme.
Modello Atto di citazione per querela di falso
TRIBUNALE DI __
Sezione __
ATTO DI CITAZIONE PER QUERELA DI FALSO INCIDENTALE
ai sensi degli artt. 221 e seguenti c.p.c.
Per
Nome e cognome / denominazione della parte querelante: __
Codice fiscale / partita IVA: __
Luogo e data di nascita / sede legale: __
Residenza / sede: __
Indirizzo: __
rappresentata e difesa dall’Avv. __, C.F. __, del Foro di __, presso il cui studio in __, indirizzo __, elegge domicilio, in forza di procura speciale rilasciata in calce/allegata al presente atto.
Il difensore dichiara di voler ricevere le comunicazioni e notificazioni al seguente indirizzo PEC: __.
Querelante
Contro
Nome e cognome / denominazione della parte che ha prodotto il documento: __
Codice fiscale / partita IVA: __
Luogo e data di nascita / sede legale: __
Residenza / sede: __
Indirizzo: __
rappresentata e difesa dall’Avv. __, con studio in __, PEC __
Convenuta
Premesso che
- Tra le parti è pendente dinanzi al Tribunale di __, Sezione __, il procedimento civile iscritto al n. R.G. __, avente a oggetto __.
- Nel corso di tale procedimento, la parte convenuta ha prodotto e invocato a sostegno delle proprie difese il seguente documento:Tipologia e denominazione del documento: __
Data indicata sul documento: __
Autore o soggetto al quale il documento è attribuito: __
Estremi di produzione nel giudizio (numero di documento, fascicolo, deposito o udienza): __
Contenuto rilevante del documento: __ - La parte querelante propone querela di falso avverso il documento sopra descritto, del quale contesta la genuinità e/o la veridicità per i seguenti motivi:__
In particolare, la falsità denunciata consiste in: __
Le parti del documento specificamente contestate sono: __
Le ragioni per le quali tali elementi sono incompatibili con la realtà dei fatti e/o con la provenienza del documento sono: __
- Il documento è rilevante nel giudizio pendente in quanto: __
- La parte convenuta si è avvalsa del documento per sostenere, in particolare, che: __
Elementi e mezzi di prova della falsità
A sostegno della querela, la parte querelante indica i seguenti elementi:
a) __;
b) __;
c) __.
La parte querelante chiede inoltre l’ammissione dei seguenti mezzi di prova:
-
- Prova documentale: __;
- Prova testimoniale sui seguenti fatti specifici: __;
- Consulenza tecnica: __;
- Altri mezzi di prova: __.
Tutto ciò premesso, la parte querelante, come sopra rappresentata e difesa,
propone querela di falso in via incidentale avverso il documento descritto in premessa e
CITA
Nome e cognome / denominazione della parte convenuta: __, come sopra identificata, a comparire dinanzi al Tribunale di __, Sezione __, all’udienza del __, ore di rito, con invito a costituirsi nel termine di legge e con l’avvertimento che la costituzione oltre i termini di legge comporta le decadenze previste dagli artt. 38 e 167 c.p.c.; che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria nei giudizi davanti al Tribunale, salvo i casi previsti dalla legge; e che la parte, ricorrendone i presupposti, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Per ivi sentire accogliere le seguenti
Conclusioni
Voglia l’Ill.mo Tribunale, respinta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione:
- accertare e dichiarare la falsità del documento descritto in premessa, nei termini e per le ragioni esposte nel presente atto;
- adottare i provvedimenti conseguenti previsti dalla legge in ordine al documento impugnato e alla sua efficacia probatoria;
- disporre, ove necessario, l’acquisizione e la conservazione dell’originale del documento, nonché ogni attività istruttoria ritenuta opportuna ai fini dell’accertamento della falsità;
- provvedere sulle spese e competenze del presente procedimento secondo legge.
Documenti allegati
- Copia del documento impugnato;
- Copia degli atti del giudizio rilevanti ai fini della querela;
- __;
- __.
Ai fini del contributo unificato
Valore dichiarato della controversia: __
Modalità di determinazione del valore: __
Luogo: __
Data: __
Firma della parte querelante, richiesta ai sensi dell’art. 221 c.p.c.
__
Avv. __
__
Procura speciale
Il/La sottoscritto/a __, identificato/a come sopra, conferisce all’Avv. __ procura speciale a proporre la presente querela di falso, a rappresentarlo/a e difenderlo/a nel relativo procedimento, con ogni facoltà prevista dalla legge, comprese quelle di dedurre prove, produrre documenti, nominare consulenti tecnici di parte, farsi sostituire e compiere gli atti necessari alla tutela dei propri diritti.
Luogo: __
Data: __
Firma della parte
__
È autentica
Avv. __