L’atto di citazione in riassunzione per incompetenza territoriale è il documento con cui una parte prosegue una causa davanti al giudice indicato come territorialmente competente, dopo che il giudice inizialmente adito ha dichiarato di non poterla trattare. Si utilizza, quindi, quando la controversia è stata avviata presso un ufficio giudiziario diverso da quello che deve occuparsene in base ai criteri applicabili. La riassunzione consente di trasferire la prosecuzione del procedimento nella sede corretta, chiamando le altre parti a comparire davanti al nuovo giudice. Non coincide con l’avvio di una controversia del tutto nuova: serve a dare continuità alla causa già iniziata e a evitare che la questione resti ferma dopo la pronuncia sull’incompetenza. La sua funzione pratica è permettere al giudice competente di riprendere l’esame della vicenda, tenendo conto delle attività già svolte e nel rispetto dei termini indicati per la prosecuzione.
Come scrivere un Atto di citazione in riassunzione per incompetenza territoriale
Nell’atto di citazione in riassunzione per incompetenza territoriale, la prima operazione è ricostruire con precisione il passaggio processuale che ha reso necessario proseguire davanti a un altro giudice. Prima di scrivere, occorre avere sotto mano il provvedimento che ha dichiarato l’incompetenza, la prova della sua comunicazione o notificazione, l’atto introduttivo originario e gli atti depositati nel primo giudizio. Da questi documenti dipendono il giudice davanti al quale riassumere, il termine da rispettare e il contenuto delle domande da riproporre.
L’atto va indirizzato al giudice indicato nel provvedimento, riportandone la denominazione corretta e, quando possibile, la sezione competente. Non basta individuare in autonomia un foro che sembri appropriato: la riassunzione deve conformarsi a quanto stabilito nella decisione, salvo che questa venga contestata attraverso gli strumenti processuali previsti. È importante verificare anche che si tratti effettivamente di una pronuncia sulla competenza territoriale e non, per esempio, di una questione di giurisdizione, che segue regole proprie. Se la decisione appare errata, la valutazione sull’eventuale impugnazione va tenuta distinta dalla redazione dell’atto di riassunzione: non è prudente inserire nel nuovo atto una contestazione informale confidando che sostituisca il rimedio appropriato.
La scadenza richiede un controllo puntuale. Si deve leggere il dispositivo del provvedimento per verificare se sia stato fissato un termine e calcolare quello applicabile in assenza di una specifica indicazione, tenendo conto della comunicazione o dell’altro evento rilevante secondo la disciplina vigente e del tipo di decisione. Conviene annotare nel fascicolo la data iniziale del computo e conservare la relativa prova. Un errore frequente è confondere la data di deposito del provvedimento con quella dalla quale decorre il termine, oppure calcolare il termine senza verificare quando la decisione è stata comunicata. In caso di dubbio, il conteggio va controllato prima di fissare l’udienza e notificare l’atto: il rispetto del termine è essenziale per la prosecuzione e per la conservazione degli effetti processuali.
Nell’intestazione si indicano il giudice adito, le parti e, se disponibile, il numero di ruolo del procedimento originario. Per ciascuna parte vanno riportati i dati identificativi e processuali necessari, con particolare attenzione a denominazione o nome corretto, codice fiscale quando pertinente, sede o residenza e difensore già costituito, domicilio digitale o altri recapiti processuali da utilizzare secondo le regole applicabili. L’atto deve rendere immediatamente riconoscibile che non si sta introducendo una controversia del tutto nuova, ma si sta proseguendo quella già iniziata. Una formula utile, da adattare, è: «L’attore, già costituito nel procedimento iscritto al n. … R.G. dinanzi al …, riassume la causa davanti a codesto Tribunale in conformità al provvedimento del …».
Subito dopo l’identificazione delle parti, conviene esporre in modo cronologico e asciutto la vicenda processuale: quando è stato introdotto il giudizio, davanti a quale ufficio, quale provvedimento ha dichiarato l’incompetenza, quale giudice è stato indicato e quando il provvedimento è stato comunicato o notificato. Per esempio: «Con ordinanza del … il … ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha indicato quale giudice competente il …; il provvedimento è stato comunicato in data …». La formulazione deve corrispondere agli atti: non attribuire al giudice una motivazione o una statuizione che non risulta dal testo della decisione. Se il provvedimento contiene indicazioni specifiche sul foro o sulla prosecuzione, è utile richiamarle con precisione, senza parafrasi ambigue.
La parte sui fatti e sulle domande deve consentire al nuovo giudice e alle altre parti di capire quale causa viene ripresa. Si possono richiamare le allegazioni dell’atto introduttivo originario, ma è opportuno esporre in modo autosufficiente i fatti essenziali e riproporre con chiarezza le conclusioni. Non è sufficiente scrivere «si insiste in tutte le domande già formulate» se, nel nuovo fascicolo, il contenuto delle pretese rischia di non essere immediatamente individuabile. Meglio indicare, anche sinteticamente, il titolo della pretesa, i fatti costitutivi rilevanti, l’eventuale importo richiesto e le singole richieste al giudice, precisando quali domande e difese si intendono mantenere. Se si modifica o si aggiorna una domanda, occorre verificare con particolare cautela che ciò sia consentito nella fase e nel rito applicabili: la riassunzione non è un’occasione per introdurre senza valutazione nuove pretese o cambiare l’oggetto della controversia.
Nelle conclusioni si chiede al giudice di proseguire il giudizio, si ripropongono le domande nel loro contenuto preciso e si formulano le richieste conseguenti, comprese quelle sulle spese, se pertinenti. Le conclusioni non dovrebbero limitarsi alla formula «accogliere le domande» senza identificarle. Se, per esempio, la controversia riguarda il pagamento di una somma, è preferibile indicare importo, titolo e accessori richiesti, verificando che corrispondano a quanto già domandato. Vanno inoltre richiamati e organizzati i documenti già prodotti o nuovamente depositati, specificando con chiarezza quali si allegano e come sono numerati. Tra gli allegati possono essere rilevanti l’atto introduttivo originario e il provvedimento sulla competenza, oltre alla documentazione utile a dimostrare le date processuali; la scelta concreta dipende dal fascicolo e dalle modalità con cui gli atti risultano accessibili al nuovo giudice.
La citazione deve contenere anche l’indicazione dell’udienza e gli inviti e gli avvertimenti richiesti per il rito applicabile. La data va scelta rispettando i termini minimi a comparire e le regole sulla costituzione del convenuto, verificando il testo vigente delle disposizioni pertinenti e l’eventuale presenza di termini speciali o ridotti autorizzati. Non è sufficiente copiare una formula da un vecchio atto: gli avvertimenti devono essere aggiornati e coerenti con la disciplina vigente, con il rito e con la posizione processuale delle parti. Anche le modalità di notificazione, i destinatari e il successivo deposito telematico vanno controllati in concreto, perché un’imprecisione nella citazione o nella notificazione può compromettere la regolarità della prosecuzione.
Il tono è tecnico, sobrio e documentale. È preferibile distinguere i fatti processuali, le ragioni della domanda e le conclusioni, evitando espressioni polemiche contro il giudice che ha dichiarato l’incompetenza o ricostruzioni enfatiche della controversia. L’errore di fondo da evitare è trattare la riassunzione come una causa nuova, omettendo il collegamento con il procedimento originario; l’errore opposto è affidarsi interamente a rinvii generici agli atti precedenti, senza rendere leggibili le domande e i documenti nel nuovo giudizio. Prima della notificazione, un controllo finale dovrebbe confrontare ogni dato dell’atto con il provvedimento, con il fascicolo originario e con il calendario dei termini. Poiché una scadenza o una formula processuale errata può avere conseguenze rilevanti, la verifica conclusiva va affidata a un professionista che abbia esaminato gli atti e il rito concretamente applicabile.
Modello Atto di citazione in riassunzione per incompetenza territoriale
TRIBUNALE ORDINARIO DI __
Sezione __
Procedimento n. __ R.G.
ATTO DI CITAZIONE IN RIASSUNZIONE PER INCOMPETENZA TERRITORIALE
ai sensi dell’art. 50 c.p.c.
Per
Il/La Sig./Società __, C.F./P. IVA __, con sede/residenza in __, via/piazza __, in persona di __, in qualità di __, rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. __, C.F. __, del Foro di __, come da procura alle liti in calce/allegata al presente atto, ed elettivamente domiciliato/a presso il suo studio in __, via/piazza __.
L’Avv. __ dichiara di voler ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al presente procedimento al seguente indirizzo PEC: __.
Attore in riassunzione
Contro
Il/La Sig./Società __, C.F./P. IVA __, residente/con sede in __, via/piazza __, in persona di __, in qualità di __.
Convenuto in riassunzione
Premesso che
- Con atto di citazione notificato in data __, l’odierno attore promuoveva davanti al Tribunale di __ il giudizio iscritto al n. __ R.G., nei confronti dell’odierno convenuto, chiedendo __.
- Nel giudizio originario, l’attore deduceva, in sintesi, che __.
- Il convenuto si costituiva/non si costituiva nel procedimento originario in data __, eccependo/deducendo __.
- Con provvedimento pronunciato in data __, comunicato/notificato in data __, il Tribunale di __ dichiarava la propria incompetenza territoriale e indicava quale giudice competente il Tribunale di __, rimettendo le parti davanti a tale autorità giudiziaria.
- Il provvedimento di incompetenza stabiliva il termine per la riassunzione in __. La presente riassunzione è effettuata entro il termine indicato nel provvedimento/in mancanza di un termine indicato, entro il termine previsto dall’art. 50 c.p.c.
- Il presente giudizio è riassunto davanti al Tribunale indicato come competente, al fine di proseguire la causa già instaurata e conservare gli effetti sostanziali e processuali della domanda, nei limiti previsti dalla legge.
- L’attore ripropone le domande e le ragioni già formulate nel giudizio originario, che qui si intendono richiamate e precisate come segue.
In fatto
- In data __, __.
- In particolare, __.
- In adempimento degli accordi/obblighi assunti, __.
- Nonostante __, il convenuto __.
- In data __, l’attore inviava al convenuto __, chiedendo __. Tale comunicazione rimaneva priva di riscontro/veniva riscontrata con __.
- La condotta del convenuto ha causato all’attore __, quantificabile in euro __, ovvero nella diversa somma accertata in corso di causa, oltre agli ulteriori importi dovuti a titolo di __.
- A sostegno delle proprie domande, l’attore produce i documenti indicati nell’elenco allegato al presente atto.
In diritto
La domanda proposta trova fondamento in __.
In particolare, __.
Il convenuto è pertanto tenuto a __, oltre al pagamento di __ e degli ulteriori importi dovuti, come meglio precisato nelle conclusioni.
Le domande sono riproposte davanti al giudice indicato come competente dal provvedimento del Tribunale di __, nel rispetto dell’art. 50 c.p.c.
Mezzi di prova
L’attore chiede ammettersi:
- prova documentale sui documenti prodotti;
- prova per interrogatorio formale del convenuto sui seguenti capitoli: __;
- prova testimoniale sui seguenti capitoli, preceduti dalla formula «Vero che»:
a. __;
b. __;
c. __; - ammissione di consulenza tecnica d’ufficio avente a oggetto __;
- ogni ulteriore mezzo di prova ritenuto ammissibile e rilevante.
Si indicano quali testimoni:
- Sig./Sig.ra __, residente in __;
- Sig./Sig.ra __, residente in __.
Tutto ciò premesso
Il/La Sig./Società __, come sopra rappresentato/a e difeso/a,
CITA
Il/La Sig./Società __, residente/con sede in __, via/piazza __, in persona di __, a comparire davanti al Tribunale Ordinario di __, all’udienza del giorno __, ore di rito, con invito a costituirsi nel termine di settanta giorni prima dell’udienza indicata, ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c., con l’avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine comporta le decadenze previste dagli artt. 38 e 167 c.p.c.; che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria davanti al Tribunale, salvo i casi previsti dalla legge; che, ricorrendone i presupposti, la parte può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato; e che, in caso di mancata costituzione, si procederà in sua legittima e dichiaranda contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti
Conclusioni
Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, respinta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione:
- dichiarare che il presente giudizio è stato tempestivamente riassunto davanti al giudice indicato come competente nel provvedimento del Tribunale di __ del __;
- accertare e dichiarare __;
- per l’effetto, condannare il convenuto a __;
- condannare il convenuto al pagamento della somma di euro __, o della diversa somma maggiore o minore accertata in corso di causa, oltre __;
- condannare il convenuto al pagamento degli interessi nella misura e con decorrenza dovute, nonché della rivalutazione monetaria, ove spettante;
- con vittoria di spese e compensi professionali del giudizio originario e del presente giudizio, oltre rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge.
Con ogni più ampia riserva di dedurre, produrre e precisare le domande, le eccezioni e le istanze istruttorie nei termini di legge.
Dichiarazione relativa al valore della causa
Ai fini del contributo unificato, si dichiara che il valore della presente controversia è pari a euro __ e che il contributo unificato dovuto è pari a euro __.
Documenti prodotti
- Copia dell’atto di citazione introduttivo del giudizio originario;
- documentazione attestante la notificazione dell’atto introduttivo;
- copia del provvedimento del Tribunale di __ del __;
- documentazione attestante la comunicazione/notificazione del provvedimento;
- __;
- __;
- __.
Luogo: __
Data: __
Avv. __
Firma: __Procura alle liti
Il/La sottoscritto/a __, C.F. __, in proprio/in qualità di __ della società __, conferisce all’Avv. __ del Foro di __, C.F. __, procura a rappresentarlo/a e difenderlo/a nel presente giudizio di riassunzione e in ogni sua fase e grado, con ogni facoltà di legge, comprese quelle di proporre domande ed eccezioni, precisare e modificare le domande nei limiti consentiti, chiamare terzi in causa, deferire e riferire giuramento, transigere e conciliare, rinunciare agli atti e accettare rinunce, riscuotere somme e rilasciare quietanze, nominare sostituti e domiciliatari.
Elegge domicilio presso lo studio del difensore in __, via/piazza __.
Luogo: __
Data: __
Firma del conferente: __
È autentica.
Avv. __
Firma: __