Un atto di citazione per risarcimento danni è l’atto processuale con cui il danneggiato, attraverso il suo avvocato, introduce davanti al giudice una domanda volta a ottenere il ristoro dei danni subiti a causa del comportamento illecito altrui. Nel documento vengono esposti i fatti rilevanti, i fondamenti giuridici della pretesa, l’indicazione del valore della domanda e delle prove su cui si intende fondare la richiesta; depositato in cancelleria, viene notificato al convenuto che è chiamato a comparire in udienza. L’atto di citazione rappresenta l’avvio formale del processo civile e determina le scelte difensive e istruttorie necessarie per accertare la responsabilità e quantificare il ristoro.
Come scrivere un Atto di citazione risarcimento danni
Per redigere un atto di citazione per il risarcimento dei danni occorre curare con rigore sia la forma processuale che la struttura sostanziale della domanda, con un’esposizione che conduca il giudice attraverso i fatti, la loro qualificazione giuridica e la quantificazione del danno in modo chiaro, logico e documentato. L’atto deve aprirsi con la precisa indicazione dell’autorità giudiziaria davanti alla quale si promuove la causa e con l’identificazione completa delle parti, precisando per l’attore nome, cognome, codice fiscale e domicilio eletto in cui ricevere le comunicazioni di cancelleria, e per il convenuto analoghi dati identificativi e l’eventuale domicilio conosciuto. È indispensabile che l’atto sia sottoscritto dall’avvocato munito di procura alle liti, che sia allegata o compresa l’indicazione della procura stessa; in mancanza di un rappresentante legale occorre verificare l’obbligo della rappresentanza tecnica per il rito prescelto.
La ricostruzione fattuale deve essere cronologica, precisa e supportata, fin dalla prima pagina, da riferimenti temporali e locali che permettano di ricostruire il nesso eziologico tra condotta e danno. Evitare formule generiche o iperboliche; il linguaggio deve essere sobrio ma incisivo, con l’indicazione dei singoli atti, omissioni, violazioni contrattuali o extracontrattuali e delle circostanze che rendono possibile attribuire la responsabilità al convenuto. Dopo la descrizione dei fatti segue la qualificazione giuridica: indicare se la pretesa si fonda su responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c., su inadempimento contrattuale, su responsabilità professionale o su specifiche norme di settore. È opportuno spiegare i profili di colpa, negligenza o dolo, e gli obblighi violati, riferendosi alle regole di diligenza pertinenti, alle norme tecniche o agli standard professionali eventualmente contravvenuti.
La parte dedicata alla prova deve spiegare quali mezzi probatori si intendono utilizzare e perché essi sono rilevanti per dimostrare gli elementi della domanda: documenti, certificati medici, perizie tecniche, consulenze, testimonianze, verbali di incidente o denunce. Allegare copia di tutti i documenti già in possesso e indicare chiaramente quelli che si chiederà di acquisire in udienza o tramite decreto istruttorio; se si ritiene necessaria una consulenza tecnica d’ufficio è utile motivare già in atto la necessità del mezzo per la ricostruzione dei fatti tecnici. Ricordare che l’onere della prova spetta al soggetto che afferma i fatti costitutivi della propria pretesa: pertanto, esporre come si intende superare tale onere con elementi espliciti e documentabili.
Per la quantificazione del danno occorre distinguere e motivare tutte le poste richieste: danno emergente e lucro cessante, danni patrimoniali passati e futuri, danni non patrimoniali come danno biologico, morale o esistenziale. La quantificazione deve essere documentata o, quando non possibile in via esclusivamente documentale, provata con criteri e parametri che il giudice possa verificare: fatture, preventivi, certificati medici, tabulati retributivi, perizia economico-finanziaria. Se pertinente, spiegare il metodo di calcolo adottato, indicando i tassi e i criteri per l’aggiornamento e gli interessi, e chiedere l’applicazione degli interessi legali e moratori dalla data del fatto o, se preferibile, dalla domanda. Se si avanzano richieste accessorie quali rimborso di spese anticipate, competenze professionali o pubblicità, motivare la loro origine e allegare documentazione probatoria.
La parte normativa e argomentativa deve collegare i fatti alla norma: citare le disposizioni del codice civile o norme speciali che fondano la domanda, motivare l’applicazione degli istituti giuridici e spiegare perché la condotta del convenuto integra i presupposti per la condanna al risarcimento. Non è necessario riempire l’atto di dottrina, ma è utile richiamare la giurisprudenza consolidata solo quando essa rafforza la soluzione proposta o quando il caso si presta a interpretazioni controverse; in tal caso si possono sintetizzare i principi giurisprudenziali più rilevanti e richiamare eventuali precedenti analoghi.
Le conclusioni devono essere formulate in modo netto e comprensibile: dopo una breve sintesi dei fatti e delle ragioni di diritto, enunciare la domanda di condanna con l’indicazione della somma richiesta a titolo di risarcimento e degli eventuali interessi e rivalutazioni, nonché la condanna alle spese di giudizio. È pratica consolidata concludere con la formula “per i motivi esposti” seguita dalla richiesta al Tribunale di pronunciarsi nella forma desiderata; utilizzare la formula abbreviata “P.Q.M.” per introdurre le conclusioni, indicando la condanna del convenuto al pagamento della somma oggetto della domanda con specifica menzione degli interessi e delle spese. Se si richiede la fissazione di una CTU, di una prova testimoniale o di acquisizione di documenti, chiedere espressamente tali mezzi nei termini processuali, motivandone la necessità.
Ogni atto deve indicare il valore della causa, indispensabile per la giurisdizione e per il calcolo del contributo unificato e delle imposte di bollo; il valore va determinato sulla base delle somme richieste e, quando esistono componenti future o non facilmente liquidabili, spiegare il criterio di valutazione adottato. Allegare la ricevuta del pagamento del contributo unificato e le eventuali quietanze richieste dalla cancelleria, nonché la procura alle liti firmata. Presentare un elenco di documenti in calce all’atto, con riferimento puntuale a ciascun documento allegato, e predisporre copie conformi all’originale per la notifica al convenuto e per gli atti processuali successivi.
La notifica dell’atto di citazione avviene a cura dell’attore mediante ufficiale giudiziario o nei modi consentiti dalla legge; l’atto deve, quindi, contenere tutte le indicazioni necessarie per la regolare esecuzione della notifica. Dopo la redazione, è opportuno rileggerlo verificando la chiarezza espositiva, l’assenza di contraddizioni e la correttezza formale, in particolare la presenza della firma dell’avvocato, del luogo e della data. Per ragioni pratiche e strategiche, valutare la possibilità di allegare sin dall’inizio una bozza di istanza per misure cautelari o la richiesta di decreto ingiuntivo quando il caso lo consente, così da preservare i diritti dell’attore in via provvisoria.
Infine, curare la modalità espositiva: la narrazione dei fatti deve essere persuasiva ma oggettiva, l’argomentazione giuridica rigorosa e collegata alle prove, la quantificazione del danno prudente ma non sottostimata, così da offrire al magistrato un quadro completo e credibile che faciliti l’accoglimento della domanda. Prima di iscrivere a ruolo e notificare, verificare termini di prescrizione o decadenza che possano influire sul diritto al risarcimento e, se necessario, chiedere provvedimenti cautelari per preservare i mezzi di prova o la garanzia patrimoniale.
Modello Atto di citazione risarcimento danni
ATTO DI CITAZIONE PER RISARCIMENTO DANNI
Il sottoscritto Avv. ______________, del Foro di ______________, con studio in ______________, elettivamente domiciliato presso ______________, come da procura in calce;
CITA
il Sig./la Sig.ra / la Società ______________, con domicilio/residenza/sede legale in ______________, codice fiscale/Partita IVA ______________, PEC ______________, rappresentato e difeso nei modi di legge se ne ha interesse;
per ivi sentir accogliere la seguente
DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI
FATTO
1) In data ______________, nel luogo ______________, l’attore ______________ ha subito il seguente evento dannoso: ______________ (descrizione dettagliata dell’evento che ha causato il danno, indicare modalità, responsabilità accertata o presumibile, eventuali notizie di sinistro, verbali, denunce, rapporti con enti o soggetti terzi, ecc.) ______________.
2) A seguito di tale evento l’attore ha subito i seguenti danni:
– Danno patrimoniale emergente: ______________ (descrivere e quantificare) ______________;
– Danno da lucro cessante: ______________ (descrivere e quantificare) ______________;
– Danno non patrimoniale (biologico/morale/esistenziale): ______________ (descrivere e quantificare) ______________;
– Altri pregiudizi: ______________.
3) Il comportamento del/con la convenuto/a è stato contrario all’obbligo di diligenza/causativo del danno, in quanto ______________ (descrivere la condotta colpevole/omissiva, normativa violata, responsabilità oggettiva o soggettiva) ______________.
DIRITTO
La domanda trova fondamento negli artt. ______________ (es. 2043 c.c., 2049 c.c., 2050 c.c., 2051 c.c., 2048 c.c. o altre norme specifiche da indicare) e nei principi di diritto comune applicabili al caso di specie. Si chiede il risarcimento dei danni subiti nella misura e nei modi qui richiesti.
PROVA
Si offre prova di quanto dedotto con ogni mezzo di prova ammesso in diritto, ed in particolare con:
1. Documentale: documenti, fatture, parcelle, certificati, referti medici, verbali di constatazione, corrispondenza, preventivi, perizie, fotografie, ecc. (allegati e da allegare) ______________;
2. Testimoniale: testi da nominare in udienza o da convocare per iscritto: ______________;
3. Perizia tecnico-medica: CTU/CTP sul danno biologico e sui vizi materiali/tecnici: ______________;
4. Eventuale consulenza tecnica di parte: ______________;
5. Altri mezzi di prova: ______________.
ALLEGATI
Si producono i seguenti documenti in copia conforme o semplice (da specificare e numerare):
1. Procura alle liti ______________;
2. Documenti identificativi dell’attore ______________;
3. Referti medici e certificati sanitari ______________;
4. Preventivi, fatture, ricevute di spese sostenute ______________;
5. Fotografie, perizie, verbali, denunce, rapporti con enti ______________;
6. Ogni ulteriore documento utile a comprovare le dedotte ragioni ______________.
VALORE DELLA CAUSA
Il valore della causa è indicato in complessivi Euro ______________, relativo alla somma richiesta a titolo di risarcimento danni, interessi e rivalutazione, oltre spese e onorari.
CONCLUSIONI
Alla luce di quanto sopra, l’attore
CHIEDE
1) Che il Sig./la Sig.ra / la Società ______________ venga convocato innanzi al Tribunale di ______________, con invito a costituirsi nei modi e nei termini di legge, e per l’effetto, previa precisazione e integrazione delle prove, sia condannato/a a corrispondere all’attore la somma di Euro ______________ a titolo di:
a) risarcimento del danno patrimoniale emergente per Euro ______________;
b) risarcimento del lucro cessante per Euro ______________;
c) risarcimento del danno non patrimoniale per Euro ______________;
d) ogni altra posta dovuta e comprovata in corso di causa;
2) In subordine/alternativa (se utile indicare soluzioni alternative quali rideterminazione, provvisionale, ecc.) che venga disposta provvisionale ex art. 2947 c.c. di Euro ______________;
3) Condannare il convenuto al pagamento degli interessi legali dalla data del fatto sino al soddisfo e della rivalutazione monetaria ove dovuta;
4) Condannare il convenuto al pagamento delle spese di lite, onorari e competenze professionali, nonché di ogni altra somma accessoria di legge;
5) Ammissibilità ed assunzione di tutte le prove sopra indicate; ammissione di CTU con nome e cognome del consulente indicato, ove ritenuto necessario: ______________.
P.Q.M.
Il Tribunale adito, voglia, previa notifica del presente atto ai sensi di legge, accogliere le domande come suesposte e, per l’effetto, condannare il convenuto a pagare all’attore le somme sopra indicate, con vittoria di spese, competenze e onorari di causa.
Luogo ______________, data ______________
Avv. ______________
Firma ______________
Procura alle liti: ______________
Elenco degli allegati (da numerare e produrre):
1. ______________
2. ______________
3. ______________
Si precisa che copia del presente atto, unitamente agli allegati, è depositata e notificata al convenuto secondo diritto.