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Riscossione Assegni Sopra il Limite dei Contanti

La legge prevede limiti precisi per i pagamenti in contanti.

La legge, però, stabilisce che le operazioni di importo oltre il limite per i pagamenti in contanti devono avvenire attraverso un intermediario finanziario quali banche e poste.
E’ evidente che il cambio in contanti dell’assegno allo sportello bancario è un’operazione tracciata in conformità alla norma.

E’ bene però fare attenzione ad un aspetto importante.
L’assegno deve essere cambiato presso la banca trattaria (ossia, la banca su cui è stato emesso l’assegno) e preferibilmente presso la filiale di traenza del medesimo assegno (anch’essa indicata sull’assegno).

Il rischio di rivolgersi ad un’altra banca (o posta) è proprio quello di dover essere titolare di un conto corrente su cui depositare l’assegno a causa dei giorni di valuta, ossia la data di effettiva disponibilità che è posticipata di 4-5 giorni. Per dettagli sulle tempistiche è comunque possibile fare riferimento a questa guida sugli assegni bancari su Assegni.net.

L’obbligo del conto corrente e/o di altri strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, prepagate, ecc.) riguarda unicamente i pagamenti sopra soglia della pubblica amministrazione, art. 12 D. L. nr. 201/11.

Questo significa che gli assegni possono essere riscossi senza problemi.

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