Lavoro

Come Valutare un Blog Aziendale

La difficoltà più grande che può incontrare un consulente è quello di far comprendere alle imprese quale siano i vantaggi riscontrabili con il blog aziendale.

Il blogging aziendale contribuisce a rafforzare branding, marketing e relazioni con i clienti. Eppure la maggior parte delle imprese stentano ancora ad entrare nella blogosfera.

1. Un blog aziendale dipende dalle disponibilità organizzative?

Robert Scoble, celebre autore e blogger, disse una volta che gli bastava una semplice visita al sito di una grande azienda per vedere come la stessa interagiva con i clienti.

Per Scoble, un sito web privo di qualsiasi nome di esseri umani, capaci di interagire con gli utenti, sono la prova che la società non è ancora in grado di comprendere il valore della blogosfera.

C’è un enorme cambiamento che deve accadere e le imprese dovranno iniziare a sperimentare nuovi modelli, possibilmente più aperti, di interazione verso il consumatore.

Spetta alle aziende moderne il compito di raggiungere i loro clienti. Ovviamente, Scoble raggiunse questo obiettivo con Microsoft: operando come capo blogger, ha presentato un onesto punto di contatto con i clienti in un momento in cui il software e la reputazione dell’azienda vivevano una fase difficoltosa.

Il blogging può creare il branding, il marketing e incrementare le vendite, ma perché ciò avvenga, è importante che si costruiscano rapporti con il pubblico di destinazione (nicchia di mercato).

Il blog aziendale aiuta a capitalizzare le informazioni pubblicate, individuando i problemi e rispondendo ai clienti scontenti. Rappresenta un perfetto piano di business intelligente, nonché base del servizio di assistenza al cliente.

La strategia è fare in modo che tutti all’interno dell’azienda possano parlare con i clienti. E’ un passo piuttosto radicale, ma vi sono alcune aziende che lo stanno facendo davvero bene.

2. Entrare nella blogosfera

Purtroppo le imprese che bloggano coinvolgendo i dipendenti, costituiscono l’eccezione piuttosto che la regola. In realtà, la classifica Fortune 500 Business Blogging Wiki indica un valore, per quanto piccolo, dell’11% delle aziende che sanno effettivamente bloggare.

Inoltre, anche quelle aziende che alimentano la blogosfera non sono certo tutte in possesso di una corretta comprensione del blogging. Vi è una mancanza di conoscenza su come farlo correttamente: a volte non hanno un numero sufficiente di post sul blog, non sempre i link riportano ad altri siti web, ci sono un sacco di discussioni soltanto sui loro prodotti.

Quello che bisognerebbe fare è considerare quale siano le opportunità e valutare i risultati. In questo modo avrete già costruito non solo una motivazione per bloggare, ma avrete anche un piano per quello che verrà pubblicato sul blog.

4. Bloggare è esattamente la cosa giusta per noi?

Capita spesso che l’azienda pensi che aprire un blog non sia la cosa giusta da fare, in quanto le risorse per questa spesa dovrebbero invece andare nel marketing tradizionale o collaborazioni con i partner. Ciò di cui hanno assolutamente bisogno è confrontare l’investimento previsto e il ritorno riscontrabile evitando di mettere in piedi progetti probabilmente non misurabili come il blog.

La motivazione per l’individuazione del blog aziendale è un fattore critico. Di solito il motivo è quello di colmare una lacuna nel servizio alla clientela. Oppure potrebbe essere il voler semplicemente parlare su un diverso livello del settore commerciale di appartenenza e non specificamente dal punto di vista dell’azienda.

Personalmente preferisco usare il blog aziendale per far emergere le caratteristiche dell’azienda, ma questo differente tipo di approccio al blogging è pur sempre un buon inizio.

Prima di trarre conclusioni affrettate, valutate ogni singolo aspetto. Ad esempio se l’azienda vuole migliorare la consapevolezza del proprio brand, un blog in questo caso è assolutamente necessario. Sarà possibile raccogliere i commenti di altre persone che si collegano ad esso e che lentamente diffondono gli elementi predominanti del vostro marchio.

5. Definizione di territorio

Una volta ottenuta la motivazione fondamentale per il conseguimento del blog è quindi importante per l’azienda iniziare a definire il territorio su cui dovrà muoversi. Si possono utilizzare alcuni strumenti gratuiti disponibili, o (bilancio permettendo) strumenti più costosi di analisi.

Inoltre le imprese dovrebbero iniziare ad ascoltare le relative conversazioni che sono già in atto nella blogosfera.

Potrebbe esserci una comunità già esistente in un forum che è molto attiva, ma non che non riesce ad emergere. Così, quando si sta facendo una valutazione di un blog aziendale, dovreste essere a conoscenza dell’esistenza di community di blogger: prendete un elenco di essi, iniziate la lettura, e cercate di scoprire i problemi di maggior rilievo.

Quindi, se siete un azienda del settore auto e scrivete su un forum specifico, connettetevi con gli utenti, vincolando la strategia di pubbliche relazioni sulle questioni emerse. In questo modo otterrete un certo interesse da quella comunità.

Gli utenti sono soliti affidarsi agli esperti e tale esperienza è misurabile dalla qualità degli interventi (no spammate!). A questo punto con il link del blog in firma, sarà molto più facile ricevere traffico targhettizzato.

Avete bisogno di scoprire cosa sta succedendo là fuori. Chi parla è il vostro marchio, la vostra concezione di industria e il tipo di parole chiave citate nelle discussioni. Scoprendo un sacco di persone fuori dal vostro raggio di azione, che stanno avendo queste conversazioni senza risposta, probabilmente avrete a che fare con un un buon affare.

Le aziende devono guardare oltre il proprio sito. Utilizzando l’analisi dei dati web è possibile vedere tutto il traffico di atterraggio, in modo da sapere esattamente cosa interessa ai vostri clienti.

La cosa ovvia da fare è mappare il blog su questi interessi. Un altro buon esempio potrebbe essere quello di vedere quali sono i termini immessi sulla casella di ricerca del vostro blog (o tramite plugin).

Questo potrebbe essere un buon punto di partenza, perché offre l’opportunità di garantire finalmente un supporto ai tanti quesiti dei vostri lettori, che non riescono a trovare una risposta esauriente alla loro problematica.

Le imprese devono anche prendere in considerazione la cultura della società. Se un dipendente che blogga non è preparato per le critiche da parte della comunità di blogger o dei clienti, forse non è neanche adatto per ricoprire quel ruolo in azienda.

Conclusione

Ci sono molti fattori da tenere in considerazione per la valutazione di un blog aziendale. Alla fine del processo, considerate le opportunità, valutate quali saranno i risultati, e come ripetuto precedentemente, avrete costruito non solo una giustificazione per il blogging, ma avrete anche un piano per i contenuti del blog.